Perché tutto ciò?
Sapevate che nelle notti estive è possibile sentire il canto d’amore del pesce cadetto, noto anche come Porichthys Notatus?
Ho parlato di canto non a caso; nonostante i pesci abbiano la fama di essere muti, sanno comunicare meglio di noi, esseri umani.
Proprio perché nel magma di segnali non verbali come tono della voce, gesti, sguardo siamo abili a perdere le parole. Parole che, così, vengono usate in maniera sbagliata portando a fraintendimenti e incomprensioni, parole che suggeriscono e non vogliono dire nulla, parole che rimangono a mezz’aria private del loro vero significato. Solamente quando ascoltiamo canzoni riusciamo a prestarvi più attenzione, forse perché ci rispecchiano e le sentiamo parte del nostro vivere.
Ed è proprio dalle parole di artisti del panorama dell’ indie italiano vuole prendere spunto questo blog, termini ordinari, certo, ma ricchi di sfumature cromatiche.
Sfumature che contribuiscono a creare la nostra personalità proprio così come una volta Seneca disse: “Loquor ergo sum”, parlo dunque sono.
Non ci siamo mai detti le parole
Non ci siamo mai detti le parole giuste
Neanche per sbaglio
Neanche per sbaglio in silenzio
Elisa ft Calcutta – Se piovesse il tuo nome
https://youtu.be/VJyPre5-UJU
