Strano

Strano [strà-no]
Di persona, che pensa e agisce in maniera fuori del comune, anomala, stravagante, bizzarro
Dizionario Corriere

“Sei strano”
Toh come ci conoscono bene gli altri, mai pensato che si potesse notare così tanto.
Certo, se pensi, ti atteggi, ti vesti diversamente sicuramente non passi inosservato.
Ma con chi ci stiamo confrontando?
Diversi da chi?
Da sempre viene tramandato il fatto che si è tutti uguali, uguali nella propria unicità, intendiamoci, in fondo siamo esseri umani, fatti di carne e ossa, padroni di una vita con un inizio e una fine comuni, possidenti dei medesimi bisogni, bere, mangiare, dormire.
Eppure siamo qui a parlare di diversità?
Nel 1884 Joris Karl Huysmans scrisse un celebre romanzo “À Rebours”, noto in Italia anche come “Controcorrente”.
Fin da subito è diventato manifesto di quel movimento chiamato decadentismo, periodo letterario in cui viene messo in luce uno stato d’animo diffuso nella cultura del tempo, un senso di rifiuto per una società positivista e la ricerca verso forme di evasione da essa; allucinazione, sogno, follia, arte, ne sono qualche esempio.
Ecco forse è in questi termini che dovrebbe essere intesa la diversità. Non stiamo parlando di pazzia, non usiamo quel termine diventato cibo per coloro che hanno sempre visto pazzi come quelli che dovevano essere rinchiusi in manicomi (ricordiamo che nel 1899 la legge Basaglia ha ordinato la loro chiusura). Parliamo pure di alternativi, persone che scelgono di non conformarsi, di cambiare strada se possibile e se non consona al loro modo di pensare, di essere liberi dalla prigione sociale.
Strano non è colui che è diverso, strano è colui che decide di essere diversamente diverso.

Ma a me non mi piace,
chiamami strano,
che ci posso fare
Gemitaiz – Vmpsb
https://youtu.be/nZm30bXMlUc

Noccioline

Nocciolina [noc-cio-lì-na]
n. americana o del Brasile (spec. in uso assol. al pl. noccioline), arachide tostata
Dizionario Corriere

Piccoli amici per momenti di ansia. Sgranocchiamento con moderazione. In caso di abuso la gentile clientela è pregata di offrirne alle parti terze per evitare il contagio sociale.

Ho fatto una battuta e non faceva ride’
Di colpo il gelo non sapevo più che dire
M’hai detto famo aperitivo io ho preso tre bire
E ho finito pure le tue noccioline
Carl Brave ft Franco 126 – Noccioline

Malinconia

Malinconia [ma-lin-co-nì-a]
Stato d’animo intonato a una vaga tristezza
Dizionario Corriere

Mai capitato a fine giornata, magari al crepuscolo, di ritrovarsi a dire “oggi non ho fatto nulla“? ( sì, omettiamo il francesismo almeno in questa istanza, l’enfasi può essere compresa facilmente)
Certamente le ragioni per arrivare a tale conclusione possono essere svariate; dalla stanchezza fisica al puro e disinteressato ozio.
Tuttavia spesso è la conseguenza di uno stato mentale ben specifico: la malinconia appunto. A differenza di sentimenti come felicità, rabbia, ansia i quali provocano una sorta di eccitazione, stimolo mirato all’azione, quest’ultima tende a trasportare la persona in una forma di apatia letale.
Si sta, si vede il tempo passare, come se si guardasse un film avanzare in tutta la sua pacatezza, scena dopo scena, nessuna reazione, coma emotivo.

E guardati dentro la tasca
È vuota ma c’è ancora la voglia di farcela
Di buttare in aria ogni malinconia
Sperando che ritorni indietro sotto forma
Di fantasia
Gazzelle – Coprimi le spalle
https://youtu.be/zAiqh9LcFLE

Birre Chiare

Birra [bìr-ra]
Bevanda alcolica ottenuta dalla fermentazione del malto, dell’orzo o di altri cereali, con aggiunta aromatizzante di luppolo e addizionata con anidride carbonica
Dizionario Corriere

Scena I
Un tavolo di legno forellato dai buchi dei tarli, il fumo di una sigaretta spenta in un posacenere d’acciaio, una giacca di pelle color cuoio appena battuto, il freddo d’inizio inverno e una birra, una birra chiara appena stappata; black-out.

Scena II
Aria da anni’70, musica old school di sottofondo, visi chini sui cellulari o rivolti solo verso facce note, e quello strano ragazzo dalla giacca gialla che barcolla, perso per la sua giusta strada.

E mi ripeto dai dai
Non mollare mai
Mentre stappo birre chiare
E spezzo una marlboro light
Peter White – Birre chiare

Balena

Balena[ba-lé-na]
Cetaceo di grande mole, privo di denti

Avete mai avvistato un balena nuotare nell’immensità dell’oceano?
Una minuscola parte di voi, oserei dire dotata di elevata fortuna, potrebbe rispondere anche di si, mentre altri penserebbero a quei documentari così soporiferi di Piero Angela.
E perchè mai parlare di una balena, di un semplice e comune cetaceo?
Ebbene, la sapevate la storia di 52Hz?
Nel 1989 gli idrofoni installati sul fondale marino capitarono un suono strano, diverso da quelli dei sottomarini nemici. Pochi anni dopo il biologo marino Bill Watkins decise di approfondire quel mistero, diventato ormai la sua ossessione.
Quel suono così raro e unico veniva captato per lo più in inverno in direzione sud est dell oceano pacifico e il suo segnale arrivava a 52hz.
Watkins concluse che doveva trattarsi della balena più sola del mondo, costretta a intonare il suo canto d’amore ogni anno sperando di incontrare quel qualcuno.
Poco si sa, quale specie possa essere, se un ibrido, maschio, femmina, in via d’estinzione, ma una cosa è certa il suo canto e la sua presenza la rende inconfondibile.
Una balena, il semplice cetaceo di cui parlavamo prima ha un nome, ha una personalità, prova sentimenti, proprio come si suppone dovremo fare noi esseri umani.

Come le balene, come le balene, come le balene,
andremo a largo a prendere fiato
Postino – Come le balene
https://youtu.be/Y2L_mHfg7MQ

Abitudine

Abitudine [a-bi-tù-di-ne]
Stabile acquisizione di un particolare comportamento
Dizionario Corriere

Questa strada, la conosco bene, la percorro sempre, so dove mi porta, so dove arrivo. Prenderne una diversa?
Potrebbe essere interessante, ma chi ha voglia di provare, meglio bazzicare terreni sicuri.
Osare? Spirito d’iniziativa? Aprirsi a nuovi orizzonti?
Fino ad un certo punto, i paraocchi proteggono, talvolta pure dal sole accecante.
Sì, tutti ci proclamiamo araldi e sostenitori della diversità, del rischiare, del “chi non rischia, non vive”, ma poi ognuno ritorna sui propri passi, verso ciò che fa stare bene, che rasserena.
Intendiamoci, rasserena perché rientra nella sfera del nostro controllo e non ci obbliga a fare ulteriori sforzi cognitivi, in fondo chi ha voglia di fare fatica? Meglio la modalità semplice, si vince facile d’altronde.

Le parole da usare, sempre quelle,
l’arte è cambiare
l’ordine, la vita è un’abitudine ma capita sempre di perderne,
e così sono sempre meno, estendo i significati
come rimedio, e in un futuro già palpabile
userò per tutto un solo vocabolo
Dargen D’Amico – Nostalgia istantanea
https://youtu.be/3pnBSGyu19o

Data

Data [dà-ta]
Coordinate cronologiche (giorno, mese, anno) di un evento
Dizionario Corriere

C’è chi si tatua una data, una combinazione di numeri significativi, proprio quella che ha cambiato per qualche momento la propria monotona vita, c’è chi, invece, preferisce scattare foto e imprimerci una scritta rosso mattone dall’effetto retrò.
Tra tutti i 365 giorni dell’anno, se ne sceglie una, solo una come per racchiudere in essa tutto quello che si è vissuto; emozioni, avventure, pazzie. Una data che possa fermare il flusso indomabile del tempo e renderlo eterno, o almeno ben saldo nella mente.
C’è chi, invece, sta ancora aspettando di veder realizzati tutti quei sogni da sempre anelati, ma che ancora sono in balia del fato, dell’incognito futuro e senza una forma concreta.
Anche loro hanno una data, una data creata ad hoc, inesistente, ma presente nella mente di chi ci spera ancora.

Pensa a quando mi vedrai
Dirti addio proprio il 31 di settembre
Fragile come il vento che ci tiene
E facile, come quello che ci viene
Se vorrai conto i giorni e gli attimi
Come non vedere l’ora di scappare via da qua
Mecna – 31/09
https://youtu.be/4UY5S