Equilibrio

Equilibrio[e-qui-lì-brio]
Stato fisico di un sistema nel quale non intervengono cambiamenti se non per cause esterne
Dizionario Corriere

Mai sognato di avere un acquario in casa? Magari proprio con la medusa cubo del film Sette Anime, così gigantesca e opulenta.
Ora, non è così semplice starci dietro; non tanto per i pesci, intendiamoci, quanto per l’ambiente acquatico.
Strano eh?
Nell’acqua,infatti, deve essere mantenuto un certo equilibrio tra le varie componenti chimiche, un equilibrio osmotico tale da garantire la sopravvivenza di esseri viventi.
A seconda dei luoghi, climi, temperature lo status quo deve essere ricreato, rigenerato e mantenuto costantemente.
Perturbazioni, inquinamento, eventi esterni non sono scusanti sufficienti, lo stare decisis prevede imperturbabilmente la ricreazione dell’omeostasi. Break even point.

C’è un delicato equilibrio da mantenere
Come il cacio, come il cacio con le pere
Vorrei stare sempre bene ma
Quando mi diverto poi sto male
E non mi va di esagerare
Thegiornalisti – Controllo
https://youtu.be/CuJVkckhYdA

Etichetta

Etichetta [e-ti-chét-ta]
Cartellino che si applica a contenitori, merci, oggetti di ogni tipo per indicarne contenuto, qualità, prezzo, collocazione ecc.
Dizionari Corriere

Comunemente si pensa a quelle striscioline di carta appiccicate su quaderni di scuola, su vestiti, su barattoli di marmellata fatta in casa, insomma su una vasta gamma di oggetti, cose concrete per rimanere generali.
Cose che senza di esse rimarrebbero fuori al loro posto, in balia del caos, dell’eterno disordine.
E cosa c’è di più confusionario e incontrollabile delle persone, sì, degli esseri umani?
Crescendo, abbiamo dovuto iniziare a confrontarci con tutte quelle domande esistenziali: chi sono io? Perché esisto?, abbiamo iniziato a sviluppare una certa immagine, abbiamo iniziato a descriverci come persone estroverse, timide, riservate, solari. Caratteristiche che col tempo hanno finito per modellare la nostra persona fino a diventare parte di noi stessi e nelle quali ci identifichiamo. Etichette che ci siamo appiccicati e che appiccichiamo anche a tutti coloro che ci stanno intorno, come se fossero una sorta di maschere pirandelliane modernizzate.

La gente mette etichette alle cose
così è più facile metterle in ordine dopo
mette etichette alle persone così sa cosa sono
Willie Peyote – Etichette
https://youtu.be/oanJaxr36e0

Panino

Panino[pa-nì-no]
Piccola forma di pane, che spesso viene tagliata orizzontalmente e farcita
Dizionario Corriere

Pasto rudimentale che ha salvato giovani sprovveduti durante grave carestia e grazie a cui il signor McDonald ha creato il suo business.

Sotto il cielo, sotto il cielo
Di Berlino, di Berlino
Mangio mezzo panino
E ti riperdo
Thegiornalisti – Riccione
https://youtu.be/nrgMQ88jHj0

Occhiaie

Occhiaia[oc-chià-ia]
Infossamento che si forma sotto gli occhi per stanchezza o malattia
Dizionario Corriere

Lievi lividi e pieghe sotto gli occhi, segni di nottate insonni dovute a pensieri, studio forsennato, feste da hangover plurisecolare o semplicemente per colpa di quella zanzara che ha deciso per l’ennesima volta di venire a trovare te, un comune mortale.

Chili d’amore sotto le occhiaie
Un’altra notte insieme a te
Galeffi – Occhiaie
https://youtu.be/JAkRhV6Qx94

Gravitare

Gravitare[gra-vi-tà-re]
Muoversi verso un punto o attorno a un punto per la legge di gravitazione
Dizionario Corriere

Moto per cui si fluttua nel vuoto, spinto da correnti estranee, eventi della vita fuori dal controllo e te, persona inerme, rimani in balia del pessimismo cosmico.

Resta qui a vedermi barcollare
a dimenticare anche il mio nome
resta qui a guardarmi gravitare
tra le luci del locale
come una costellazione
sai cosa c’è?
Frah Quintale – Gravità
https://youtu.be/G1ckCFkeL2o

Profumo

Profumo [pro-fù-mo]
Odore gradevole emanato da sostanze naturali o artificiali

“Buongiorno potrei sapere le note di questo profumo” “Si, è floreale” “Bene, io avrei chiesto le note” “Guardi le faccio sentire questo, sicuramente sarà adatto a lei”
La profumeria è un’arte, sapere dosare essenze con estrema precisione, combinarle in bouquet inebrianti non è una capacità scontata e comune, bisogna saper immaginare, vedere oltre quasi a essere un demiurgo, capace di creare un mondo parallelo. Profumi che come sosteneva Marcel Proust hanno il potere di ricreare l’ immensa cattedrale del ricordo, profumi che sanno evocare, suggerire immagini, emozioni, suoni in un colpo solo. E così con pepe nero, basilico, rosmarino, cuoio, muschio, fava Tonka ci si ritrova nel salone di un barbiere, impregnato da quell’odore di schiuma da barba appena spruzzata; con aldeidi, coriandolo, peperoncino, iris, ginepro, alghe, ambra grigia, cedro, si naviga per mare su un veliero con la brezza marina che inebria i sensi; con bergamotto, eliotropio, neroli, fiori d’arancio, iris, galbano, fava Tonka, vaniglia Bourbon e patchouli, si può intravedere la silhouette di una donna sensuale e sofisticata.
Com’è possibile tutto ciò? Ebbene, ogni volta che si percepisce un odore il nostro cervello lo associa a un’ immagine emozionale, una sorta di microfilm che immagazziniamo nella nostra mente e che viene ripescato non appena risentiamo quel preciso odore. La memoria olfattiva, infatti, attiva il sistema endocrino per riprodurre con i neurochimici come adrenalina, endorfine l’emozione e lo stato d’animo associato a quell’odore.
Nostri ricordi, nostre sensazioni, nostri profumi, sì, proprio come quello della nostra pelle, tramite cui viene espressa la nostra identità olfattiva, la nostra vera personalità, perché“il profumo non è niente senza l’odore di chi lo indossa”

Mettiti tutto il profumo che io possa odorare
Calcutta – Kiwi
https://www.youtube.com/watch?v=qLDIj-29reI

Amaro

Amaro[a-mà-ro]
Di sapore contrario al dolce
Dizionario Corriere

Sognare di avere l’amaro in bocca non è segno di buon auspicio, nevvero rappresenta proprio la sensazione di qualcosa che inevitabilmente non andrà bene.
Ciò perché sin dalle origini, distinguere questo gusto rappresentava una strategia di difesa contro sostanze potenzialmente velenose.
Inoltre, a livello biologico sembra che il trasmettitore chimico del gusto amaro sia così potente da riuscir a inibire quello del dolce, in tal modo, se assumessimo due cibi, uno più dolce e l’altro amaro, percepiremmo solo il secondo.
Nella quotidianità avremo persone che preferiscono bere caffè senza zucchero, mangiare cioccolato fondente 100%, forse per non avere picchi glicemici in un micro secondo o per ovviare a quel dolce troppo nauseabondo.
Una ricerca austriaca ha pure ipotizzato la teoria secondo la quale chi assume un alta dose di cibi e bevande amare ha più probabilità di riscontrare una forma di nevrosi. Ora, questo studio non ha ancora trovato riscontro scientifico, ma una cosa è certa; vi siete imbattuti in quella scena così mielosa e sdolcinata da farvi venire la nausea? Optate per un bicchiere di amaro, ha anche proprietà altamente digestive.

Non mi va più di scriverti un’altra stupida canzone
Non mi va più di fare l’amore
E allora sayonara
In questa notte amara
Gazzelle – Sayonara
https://youtu.be/VizN3I0tTbA

Seno

Seno [sé-no]
Parte anteriore del torace, petto, soprattutto della donna
Dizionario Corriere

Limite di x che tende a zero di seno di x fratto x. Un limite notevole, sapete risolverlo? In realtà, la soluzione è molto semplice.
Probabilmente se siete capitati su questa pagina e state leggendo quest’ articolo siete già a metà della risoluzione.
Quell’immagine, quella parola ha catturato la vostra attenzione. Il seno, l’attributo femminile per eccellenza, emblema della seduzione e della maternità. Una forma naturale, inconfondibilmente iconica.
Eppure sempre troppo coperto, nevvero?
A chi non piacerebbe intravedere un po’ più di pelle da quella camicetta così attillata?
A molti piace questo elemento.
Beh se questa è la vostra volontà dovete optare per le spiagge nudiste, lidi lontani da questa terra dove l’effetto vedo non vedo non è neanche accennato; si è nudi, nudi come madre natura ci ha concepito.
Qua si grida allo scandalo.
Un seno magari un po’ più prorompente del solito ed è subito cattivo gusto, volgarità, immoralità. Tutte nuove accezioni?
La tradizione artistica e scultorea porta avanti una tesi ben differente; si pensi alla venere di Botticelli o alle tre Grazie di Antonio Canova, non è ben visibile in quelle opere?
Tanto è vero che è stato disegnato con scrupolosa minuzia, i dettagli son stati delineati con veritiera precisione, tutto è stato messo in risalto, perfetto nell’imperfezione, così, proprio come la natura l’aveva scolpito. #feelthenipple

A volte penso che voglia piovere solo su di me
Tengo tutto il peso del mondo sopra le spalle
Ma guardo e non c’è, eh
Mi scorre lungo la schiena un po’ come se fosse olio di karité
Quando poi viene la sera socchiudere gli occhi sul suo decolté, eh
Ernia – Paranoia mia
https://youtu.be/d0OJFlTB4ws

Colpa

Colpa [cól-pa]
Azione contraria alle norme morali, peccato

“Ho sbagliato”
Frase verbale, undici lettere, oggettivamente corta, un italiano alquanto basilare, eppure cosa assai rara sentirla pronunciare.
Ammettere le proprie colpe, i propri sbagli, errori è cosa buona e giusta, ma chissà perché resta un’impresa assai ardua.
Forse perchè si viene meno al proprio essere o se vogliamo raison d’ être?
Sicuramente persuadere e puntare il proprio passo marcio altrove è una mossa astuta, ma attenzione, gli assi finiscono.
Un semplice mea culpa, c’è chi può e chi non può; please se siete nel secondo caso, siate sinceri, ammettetelo, non è questo forse un atto di coraggio?

E tu che mi dai contro
tanto è sempre colpa mia
Franco126 ft Carl Brave – Solo guai
https://youtu.be/ZjSwojRx1FE

Paracetamolo

Paracetamolo [pa-ra-ce-ta-mò-lo]
Principio attivo contenuto in farmaci analgesici e antifebbrili
Garzanti Linguistica

Mal di testa? Nausea? Influenza stagionale? Non disperare per tutto il resto c’è Calcutta. Effetti collaterali? Possibile intossicazione volontaria da paracetamolo.

Lo sai che la Tachiprina 500
Se ne prendi due diventa mille
Calcutta – Paracetamolo
https://youtu.be/UW1DjnCBcSY