Profumo

Profumo [pro-fù-mo]
Odore gradevole emanato da sostanze naturali o artificiali

“Buongiorno potrei sapere le note di questo profumo” “Si, è floreale” “Bene, io avrei chiesto le note” “Guardi le faccio sentire questo, sicuramente sarà adatto a lei”
La profumeria è un’arte, sapere dosare essenze con estrema precisione, combinarle in bouquet inebrianti non è una capacità scontata e comune, bisogna saper immaginare, vedere oltre quasi a essere un demiurgo, capace di creare un mondo parallelo. Profumi che come sosteneva Marcel Proust hanno il potere di ricreare l’ immensa cattedrale del ricordo, profumi che sanno evocare, suggerire immagini, emozioni, suoni in un colpo solo. E così con pepe nero, basilico, rosmarino, cuoio, muschio, fava Tonka ci si ritrova nel salone di un barbiere, impregnato da quell’odore di schiuma da barba appena spruzzata; con aldeidi, coriandolo, peperoncino, iris, ginepro, alghe, ambra grigia, cedro, si naviga per mare su un veliero con la brezza marina che inebria i sensi; con bergamotto, eliotropio, neroli, fiori d’arancio, iris, galbano, fava Tonka, vaniglia Bourbon e patchouli, si può intravedere la silhouette di una donna sensuale e sofisticata.
Com’è possibile tutto ciò? Ebbene, ogni volta che si percepisce un odore il nostro cervello lo associa a un’ immagine emozionale, una sorta di microfilm che immagazziniamo nella nostra mente e che viene ripescato non appena risentiamo quel preciso odore. La memoria olfattiva, infatti, attiva il sistema endocrino per riprodurre con i neurochimici come adrenalina, endorfine l’emozione e lo stato d’animo associato a quell’odore.
Nostri ricordi, nostre sensazioni, nostri profumi, sì, proprio come quello della nostra pelle, tramite cui viene espressa la nostra identità olfattiva, la nostra vera personalità, perché“il profumo non è niente senza l’odore di chi lo indossa”

Mettiti tutto il profumo che io possa odorare
Calcutta – Kiwi
https://www.youtube.com/watch?v=qLDIj-29reI