Lacrima [là-cri-ma]
Goccia di umore acquoso secreto dalle ghiandole lacrimali per lubrificare la cornea; scende dagli occhi in seguito a forte dolore fisico, emozioni violente o irritazioni.
Dizionario Corriere
Efficaci edulcoranti di una situazione emotivamente non più sostenibile.
Gocce di un vaso troppo pieno per contenere altre tristezze, malinconie, malumori, dolori; siamo al limite, all’estremo limite, sull’orlo del baratro psicologico.
Le lacrime, soprattutto quelle emotive, vengono chiamate a ricostituire l’equilibrio interno andato in frantumi con l’evento traumatico, nonché causa della produzione di un’alta quantità di sostanze tossiche.
E così ingredienti come manganese per la coagulazione del sangue, potassio per la regolazione della pressione, prolattina e corticopina per il sistema immunitario, intervengono a ripristinare lo status quo.
Quindi, il pianto; un cliché naturale?
Questione di prospettive.
Piange Ulisse lontano dalla sua patria, piange Achille alla morte del cugino Patroclo, ma oggi chi piange più?
L’uomo, l’emblema del maschio alpha vedrebbe la sua virilità finire a forma di coda di pesce e la donna, quel gentil sesso, preferirebbe indossare ancora una volta quella maschera androgina.
E allora, non una lacrime, non una goccia, ma dentro solo un equoreo subisso.
Liquida è una lacrima che mi aiuta a non vedere
Che sono un uomo liquido
E sotto questo sole
Potrei evaporare
E trasformarmi in nuvola
Magari un temporale
Brunori Sas – La vita liquida
https://youtu.be/52puh32B4OI
